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Glossario

Glossario AI e dati per le aziende

a cura di Raffaele Longobardi · LinkedInAggiornato il 12 settembre 202653 termini

I termini che si incontrano parlando di intelligenza artificiale, dati e digitale, spiegati in poche righe per chi deve decidere, non programmare. Ogni voce ha un esempio applicato a un'azienda. Usa la ricerca o salta alla sezione.

53 termini

Intelligenza artificiale 22 termini

Dai concetti di base ai termini che compaiono nei preventivi dei fornitori.

Intelligenza artificiale (AI) Artificial Intelligence
Insieme di tecniche con cui un software svolge compiti che richiederebbero intelligenza umana: capire un testo, riconoscere un'immagine, fare una previsione, prendere una decisione. Non è "un programma" ma una famiglia di approcci, dal semplice al complesso.In azienda: il sistema che legge le e-mail dei clienti e le smista al reparto giusto usa l'AI; il foglio Excel con le formule, no.
Machine learning apprendimento automatico
Ramo dell'AI in cui il software impara le regole dai dati di esempio invece di riceverle scritte da un programmatore. Più esempi di qualità ha, meglio funziona.In azienda: dando al sistema tre anni di ordini, impara a prevedere quanto venderai il mese prossimo per ogni articolo.
Deep learning apprendimento profondo
Machine learning basato su reti neurali con molti strati. È la tecnica dietro il riconoscimento di immagini e voce e dietro i modelli linguistici. Richiede molti dati e molta potenza di calcolo.In azienda: la telecamera che riconosce un pezzo difettoso sulla linea usa deep learning.
LLM Large Language Model
Modello di AI addestrato su enormi quantità di testo, capace di capire e generare linguaggio naturale: riassumere, tradurre, rispondere, classificare, scrivere. ChatGPT, Claude e Gemini sono interfacce a LLM.In azienda: un LLM legge una richiesta di preventivo scritta male e ne estrae prodotto, quantità e urgenza.
AI generativa Generative AI
AI che produce contenuti nuovi — testo, immagini, codice, audio — a partire da una richiesta. Si distingue dall'AI "analitica", che classifica o prevede senza creare.In azienda: la bozza di risposta a un reclamo, generata a partire dallo storico del cliente, è AI generativa.
Prompt
L'istruzione o la domanda data a un modello di AI generativa. La qualità della risposta dipende molto da quanto il prompt è preciso, contestualizzato e dotato di esempi.In azienda: "Riassumi questo contratto in 5 punti, evidenziando penali e scadenze" è un prompt; "riassumi" è un prompt peggiore.
Token
Unità di testo (frammenti di parola, in italiano circa 3-4 caratteri) con cui i modelli linguistici leggono e scrivono. I costi di utilizzo dei modelli si calcolano in token, in entrata e in uscita.In azienda: far leggere a un modello 1.000 fatture PDF al mese costa in proporzione ai token contenuti in quelle pagine.
Finestra di contesto context window
Quantità massima di testo che un modello può considerare in una singola richiesta (domanda + documenti + risposta). Oltre il limite, il modello "non vede" il resto.In azienda: per analizzare un capitolato di 300 pagine bisogna spezzarlo o usare un sistema RAG, non incollarlo tutto.
RAG Retrieval-Augmented Generation
Tecnica in cui il modello, prima di rispondere, recupera i documenti aziendali pertinenti (procedure, contratti, manuali) e li usa come fonte, citandoli. Riduce le allucinazioni e permette di usare l'AI sui propri dati senza riaddestrarla.In azienda: "qual è la garanzia data al cliente X nel 2023?" — il sistema trova il contratto e risponde con il riferimento.
Embedding
Rappresentazione numerica di un testo (o immagine) che ne cattura il significato: testi simili hanno embedding simili. È ciò che permette di cercare "per senso" e non solo per parola esatta.In azienda: cercando "perdita d'acqua" il sistema trova anche i ticket che parlano di "infiltrazione" e "tubo rotto".
Database vettoriale vector database
Archivio ottimizzato per cercare contenuti simili tramite embedding. È il motore di ricerca dietro un sistema RAG.In azienda: i 5.000 documenti tecnici dell'ufficio, indicizzati in un database vettoriale, diventano interrogabili in linguaggio naturale.
Fine-tuning
Addestramento aggiuntivo di un modello esistente sui dati dell'azienda per specializzarlo (tono, terminologia, formato). Più costoso e delicato del RAG; serve in casi specifici, non per "far conoscere i nostri documenti al modello".In azienda: un modello messo a punto per classificare 50 tipologie di reclamo con il vostro lessico interno.
Agente AI AI agent
Sistema di AI che, dato un obiettivo, pianifica ed esegue una sequenza di azioni usando strumenti: legge e-mail, interroga il gestionale, compila moduli, invia risposte. Va progettato con limiti chiari e controllo umano.In azienda: un agente riceve un ordine via e-mail, verifica la disponibilità a magazzino, crea la commessa e propone la conferma da inviare.
Allucinazione hallucination
Risposta inventata ma plausibile prodotta da un modello di AI generativa: date, cifre, riferimenti normativi che non esistono. Si riduce con RAG, guardrail e controllo umano; non si elimina del tutto.In azienda: un assistente che cita un articolo di legge inesistente in una risposta al cliente. Per questo le risposte vanno verificate.
Guardrail
Regole e controlli che limitano cosa un sistema di AI può dire o fare: argomenti vietati, dati da non rivelare, azioni che richiedono approvazione.In azienda: l'assistente clienti non può promettere sconti né discutere di concorrenti, e passa a un umano se il cliente è arrabbiato.
Human in the loop
Approccio in cui una persona verifica o approva le proposte dell'AI prima che diventino azioni. È il modo più sicuro per introdurre l'AI in un processo e misurarne l'affidabilità.In azienda: l'AI prepara la bozza di risposta, l'addetto la legge e clicca "invia".
Computer vision visione artificiale
AI che interpreta immagini e video: riconosce oggetti, difetti, persone, testi, conta, misura. Richiede foto reali per l'addestramento e un periodo di taratura.In azienda: verifica automatica che i DPI siano indossati in cantiere, o conteggio dei colli su un bancale.
OCR Optical Character Recognition
Riconoscimento ottico dei caratteri: trasforma scansioni e foto di documenti in testo leggibile dal software. Oggi spesso combinato con l'AI per capire anche la struttura del documento (tabelle, campi).In azienda: le fatture dei fornitori in PDF diventano righe nel gestionale senza ricopiare nulla.
NLP Natural Language Processing
Tecniche con cui il software analizza e comprende il linguaggio umano: classificare, estrarre informazioni, misurare il tono. Gli LLM sono l'evoluzione più recente dell'NLP.In azienda: analisi automatica delle recensioni per capire di cosa si lamentano di più i clienti.
Inferenza
Fase in cui un modello già addestrato viene usato per produrre risposte. È la parte che si paga a consumo (per token o per chiamata) e che determina i costi ricorrenti di un progetto.In azienda: ogni e-mail classificata dall'assistente è un'inferenza; 3.000 e-mail al mese sono 3.000 inferenze.
Modello open source vs proprietario
I modelli open source si possono scaricare e installare sui propri server (controllo totale dei dati, costi di infrastruttura); quelli proprietari si usano tramite il servizio del fornitore (più semplici e spesso più capaci, dati che escono dall'azienda secondo il contratto).In azienda: per analizzare cartelle sanitarie o dati coperti da segreto industriale si valuta un modello installato in sede.
Analisi predittiva
Uso di dati storici e modelli statistici o di machine learning per stimare eventi futuri: domanda, guasti, ritardi di pagamento, abbandono dei clienti. Vale quanto i dati su cui si basa.In azienda: prevedere quali clienti pagheranno in ritardo per anticipare i solleciti.

Dati 14 termini

I termini della data strategy: come i dati si raccolgono, si organizzano e diventano decisioni.

Data strategy
Insieme di decisioni su quali dati raccogliere, dove tenerli, chi ne risponde e come usarli per decidere. Per una PMI non è un documento: è una fonte unica per dato, pochi KPI, una dashboard automatica e regole minime di qualità.In azienda: decidere che le presenze nascono dalla timbratura in cantiere e che nessuno le ricopia altrove.
Dato strutturato e non strutturato
Strutturato: organizzato in tabelle con campi definiti (ordini, anagrafiche, presenze). Non strutturato: e-mail, PDF, foto, registrazioni. Circa l'80% dei dati di un'azienda è non strutturato, ed è lì che l'AI generativa fa la differenza.In azienda: il gestionale contiene dati strutturati; la casella PEC, non strutturati.
Database
Sistema che archivia dati in modo organizzato, condiviso e affidabile, con regole su cosa può entrare e chi può modificarlo. È l'alternativa corretta a Excel usato come archivio.In azienda: anagrafica clienti in un database: una sola versione, aggiornata da tutti, senza copie divergenti.
Data warehouse
Database centrale che raccoglie dati da più sistemi aziendali (gestionale, CRM, e-commerce, produzione), organizzati per analisi e report. È la base delle dashboard direzionali.In azienda: vendite, costi e ore lavorate nello stesso posto, per calcolare il margine per cliente.
Data lake
Archivio che conserva dati grezzi di ogni tipo, anche non strutturati, per analisi future. Adatto a chi ha grandi volumi; per la maggior parte delle PMI un data warehouse ben fatto è sufficiente.In azienda: log dei macchinari, foto di cantiere e documenti conservati "così come sono" per analisi successive.
ETL / ELT Extract, Transform, Load
Processo che estrae i dati dalle fonti, li trasforma (pulisce, uniforma) e li carica dove verranno analizzati. È il lavoro "invisibile" che pesa di più nei progetti dati.In azienda: ogni notte gli ordini del gestionale vengono estratti, riconciliati con le anagrafiche e caricati nel data warehouse.
Data pipeline
Catena automatica di passaggi che porta i dati dalla fonte alla dashboard o al modello, senza interventi manuali. Se un passaggio richiede "che qualcuno esporti l'Excel", non è una pipeline.In azienda: timbratura → ore per cantiere → costo manodopera → margine di commessa, aggiornato ogni ora.
Single source of truth fonte unica di verità
Principio per cui ogni dato ha una sola fonte ufficiale a cui tutti fanno riferimento. Il contrario è la situazione in cui lo stesso numero ha tre valori diversi a seconda di chi lo calcola.In azienda: il listino ufficiale è nel gestionale; le copie in Excel dei commerciali non fanno fede.
Master data dati anagrafici
Dati fondamentali e relativamente stabili dell'azienda — clienti, fornitori, articoli, dipendenti, cantieri — che tutti i sistemi devono condividere. Se ogni sistema ha la sua anagrafica, le integrazioni si rompono.In azienda: il cliente "Rossi Srl" deve avere lo stesso codice nel gestionale, nel CRM e nella fatturazione.
KPI Key Performance Indicator
Indicatore chiave di prestazione: un numero che misura se un obiettivo è raggiunto. Un buon KPI ha una formula scritta e concordata, una fonte e una frequenza.In azienda: "margine stimato per commessa" con formula definita, aggiornato ogni settimana dal sistema.
Dashboard
Schermata che mostra i KPI aggiornati automaticamente, con grafici e tabelle. Una dashboard che qualcuno deve "preparare" ogni mese è un report, non una dashboard.In azienda: il titolare apre la dashboard il lunedì mattina e vede commesse in ritardo, scadenze a rischio e cassa prevista.
Business intelligence (BI)
Strumenti e pratiche per trasformare i dati aziendali in report, analisi e dashboard a supporto delle decisioni (Power BI, Looker, Metabase sono strumenti di BI).In azienda: analizzare quali articoli hanno margine negativo dopo gli sconti.
Data quality qualità dei dati
Grado di completezza, correttezza, coerenza e aggiornamento dei dati. Bassa qualità = decisioni sbagliate e progetti AI falliti. Si mantiene con campi obbligatori, controlli e un responsabile per fonte.In azienda: il 30% dei clienti senza partita IVA nel CRM è un problema di data quality.
Data governance
Regole e responsabilità su chi può creare, modificare e usare i dati, e come. Nelle grandi aziende è una funzione; in una PMI è una checklist con un nome accanto a ogni fonte.In azienda: solo l'ufficio acquisti crea nuovi fornitori; il commerciale può proporli, non inserirli.

Software e automazione 11 termini

I termini che trovi nei preventivi e nelle schede degli incentivi.

API Application Programming Interface
Interfaccia con cui due software si scambiano dati in modo automatico, senza esportazioni manuali. "Ha le API?" è la prima domanda da fare prima di comprare un software che dovrà parlare con altri.In azienda: l'e-commerce crea l'ordine nel gestionale tramite API, senza che nessuno lo ricopi.
Integrazione
Collegamento tra sistemi diversi (gestionale, CRM, e-commerce, paghe) perché condividano dati senza ricopiature. È la voce che più spesso fa lievitare tempi e costi di un progetto.In azienda: le ore timbrate in cantiere arrivano automaticamente al software paghe del consulente.
Cloud e SaaS Software as a Service
Software e infrastrutture usati via internet, pagati a canone, senza server in azienda; aggiornamenti e backup a carico del fornitore. Va verificato dove risiedono i dati e come si esportano.In azienda: un gestionale SaaS si usa dal browser e dall'app, dall'ufficio e dal cantiere.
On-premise
Software e dati installati su server di proprietà, nella sede dell'azienda. Massimo controllo, ma costi di hardware, manutenzione e sicurezza a carico vostro.In azienda: scelta tipica per dati particolarmente sensibili o per vincoli contrattuali con certi clienti.
ERP / Gestionale
Software che gestisce i processi centrali dell'azienda: ordini, magazzino, contabilità, produzione, personale, commesse. "Gestionale" è il termine italiano; ERP quello internazionale, di solito per sistemi più estesi.In azienda: V-Site è il gestionale per aziende che gestiscono cantieri: presenze, scadenze, mezzi, costi.
CRM Customer Relationship Management
Software per gestire clienti, contatti, trattative, preventivi e assistenza. Se i commerciali tengono i clienti "nel telefono", il CRM è il primo passo di qualsiasi progetto dati o AI sulle vendite.In azienda: storico completo di ogni cliente, consultabile prima di una visita.
RPA Robotic Process Automation
Software che ripete azioni su altri programmi al posto di una persona: aprire un file, copiare campi, cliccare. Utile con sistemi vecchi senza API; fragile se le schermate cambiano.In azienda: un "robot" che ogni mattina scarica gli estratti conto dal portale della banca e li carica in contabilità.
Workflow
Sequenza definita di passaggi e responsabili con cui un processo viene eseguito — chi fa cosa, dopo cosa, con quali approvazioni. Digitalizzare un workflow significa che il sistema lo fa avanzare da solo. Vedi come automatizzare un processo.In azienda: richiesta ferie → approvazione del responsabile → aggiornamento del calendario presenze, senza e-mail.
Low-code / No-code
Strumenti per costruire applicazioni e automazioni con poca o nessuna programmazione. Ottimi per prototipi e processi semplici; per sistemi centrali servono attenzione a costi di licenza e vincoli di uscita.In azienda: un modulo per raccogliere le segnalazioni di guasto dal campo, costruito in un pomeriggio.
Interconnessione 4.0
Requisito degli incentivi Transizione 4.0 e 5.0: il bene o il software deve scambiare dati con i sistemi aziendali in modo documentato (perizia o relazione tecnica). Senza, il credito d'imposta non spetta.In azienda: il software di raccolta dati di produzione è agevolabile se collegato al gestionale e al macchinario.
MVP / Pilota Minimum Viable Product
Versione minima di un progetto realizzata per verificare rapidamente se funziona, prima di investire di più. Il modo migliore per ridurre il rischio di un progetto AI o dati.In azienda: un mese di assistente AI su una sola casella e-mail, con misura delle ore risparmiate, prima di estenderlo.

Sicurezza e normativa 6 termini

Quello che serve sapere prima di dare dati a un software o a un'AI.

GDPR
Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali: cosa si può raccogliere, per quali scopi, per quanto tempo, con quali garanzie e diritti per le persone. Vale per dati di clienti, dipendenti e fornitori, anche quando li tratta un'AI.In azienda: prima di far analizzare le e-mail dei clienti a un servizio AI, serve una base giuridica e un fornitore con contratto conforme.
Anonimizzazione e pseudonimizzazione
Tecniche per rimuovere o mascherare i dati identificativi delle persone prima di analizzarli o passarli a un'AI. Anonimizzato = non più riconducibile; pseudonimizzato = riconducibile solo con una chiave separata.In azienda: analizzare i reclami sostituendo nomi e codici fiscali con identificativi neutri.
AI Act
Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, in applicazione progressiva, che classifica i sistemi per livello di rischio e impone obblighi crescenti (trasparenza, supervisione, documentazione). La maggior parte degli usi in una PMI è a rischio minimo o limitato; usi su persone (selezione, valutazione dei dipendenti) sono ad alto rischio.In azienda: un assistente che smista e-mail ha obblighi minimi; un sistema che valuta i candidati ne ha molti.
Backup e disaster recovery
Copie di sicurezza dei dati, conservate separatamente, e piano per ripristinare l'operatività dopo un guasto, un errore o un attacco. La domanda giusta non è "facciamo il backup?" ma "in quanto tempo ripartiamo, e quanto perdiamo?".In azienda: un ransomware cifra il server il venerdì; con backup testati, lunedì si lavora.
MFA autenticazione a più fattori
Accesso che richiede, oltre alla password, un secondo elemento (codice sul telefono, app, chiave fisica). È la singola misura di sicurezza con il miglior rapporto costo/beneficio.In azienda: anche se la password del titolare viene rubata, senza il telefono nessuno entra nella posta.
Phishing
Truffa via e-mail o messaggio che imita mittenti affidabili (banca, fornitore, il capo) per rubare credenziali o far eseguire pagamenti. Con l'AI generativa i messaggi sono diventati molto più credibili.In azienda: "cambio IBAN" da un fornitore vero, scritto perfettamente: si verifica sempre per telefono.

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RL
Raffaele LongobardiFounder di MIXED. Consulenza IT, sviluppo software e AI per aziende, Napoli. Profilo LinkedIn

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